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AZIMUT Il forum della casa editrice Azimut
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massifelli Azimutiano DOC

Registrato: 09/03/06 11:14 Messaggi: 204
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massifelli Azimutiano DOC

Registrato: 09/03/06 11:14 Messaggi: 204
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Inviato: Lunedì 19 Ottobre, 2009 - 15:49 Oggetto: |
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Presentazione del volume
MILANO PER LE STRADE
mercoledì 28 ottobre ore 18,00
Spazio Scopricoop via Arona 15 (1° piano) Milano
nell'ambito della manifestazione del Sindacato Nazionale Scrittori:
Fuori dal margine - incontri con gli autori finalizzati alla promozione della conoscenza di una scrittura di ricerca
intervengono:
Franco Romanò, curatore dell'antologia e gli autori.
Ospite d'onore Vincenzo Consolo
brani dal libro verranno letti da Francesco Orlando
info: sns.lombardia@infinito.it
_________________ Massimiliano Felli
(caporedattore Azimut) |
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massifelli Azimutiano DOC

Registrato: 09/03/06 11:14 Messaggi: 204
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Inviato: Martedì 3 Novembre, 2009 - 8:43 Oggetto: |
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venerdì 30 ottobre 2009 alle ore 19.53
in seguito alla presentazione di Milano per le strade allo spazio Scopricoop, Barbara Sorrentini di Radiopopolare ha intervistato Franco Romanò. Eccovi la trascrizione dell'intervista:
BARBARA SORRENTINI DI RADIOPOPOLARE INTERVISTA FRANCO ROMANÒ SUL LIBRO MILANO PER LE STRADE
BS:
Parliamo di un libro intitolato Milano per le strade, che contiene racconti di autori diversi, da Dario Fo a Vincenzo Consolo, Matteo B Bianchi, Stefano Massaron; insomma sono tanti racconti sulla città e ognuno rappresenta una zona, Franco Romanò è uno degli autori, ciao innanzi tutto…
FR:
Ciao a te, grazie e un saluto agli ascoltatori e alle ascoltatrici di Radiopopolare.
BS:
Dunque ti chiederei come è nato questo progetto e poi parliamo anche del tuo racconto. Prima però ti chiedo come è partita questa idea.
FR:
Milano per le strade è parte di un progetto più ampio, Città per le strade: infatti sono già usciti 2 volumi di Roma per le strade, il Brasile per le strade, Napoli per le strade e Milano per le strade appunto. L’idea è che la città, le sue strade, i suoi quartieri siano di per sé luoghi della narrazione. Diciamo che è un tentativo di costruire uno stradario letterario, una specie di giro turistico per la città o nel caso del Brasile di una nazione intera, centrato sui luoghi. Il progetto è benefico, per cui detratte le spese, i diritti verranno d’autore verranno devoluti ad associazioni benefiche che nel caso di Milano è l’Airc, che si occupa tumori infantili.
BS:
Franco, naturalmente ne esce fuori una Milano molto personale e al tempo stesso popolare, tutti i racconti partono da una memoria personale, ma poi abbracciano una Milano che appartiene a tutti.
FR:
Certamente.
BS:
Abbiamo Vincenzo Consolo che dedica il suo racconto alla porta orientale, c’è chi racconta il Corvetto. Il tuo invece s’intitola Annali. Ce lo vuoi riassumere?
FR:
Il mio è un racconto di fiction futuribile nel senso che m’immagino una Milano fra cento anni, anche se l’innesco di questa storia è molto reale e attuale: una mattina mi sono svegliato con un cielo tutto giallo perché ogni tanto anche da noi arriva il vento di scirocco e ci porta le sabbie del deserto. Da lì è partito questo spunto per costruire una Milano futura capitale della Padania, ma parte di un impero indo-cinese.
BS:
Non svelare più di così… Il tuo racconto ha un sottotitolo Porta Garibaldi, ma come si muove?, facciamo lo stradario del tuo racconto.
FR:
Il mio stradario si muove da Via Meda che è il luogo della mia abitazione, poi l’incrocio con Viale Tibaldi dove è molto facile trovare crocchi di persone, in particolare extracomunitari, la mia è una zona molto multietnica, e poi finisce a Porta Faribaldi. Questa è la geografia del mio racconto ma se li consideriamo tutti la città viene davvero percorsa in lungo e in largo in tutto le sue dimensioni e dove il tema dell’immigrazione è molto presente.
BS:
Infatti, sto scorrendo un po’ il libro e vedo che Alessandro Carrera si muove fra viale dei Mille e viale Monza, Maria Caldei è in piazza del Duomo, Dario Fo, le mura spagnole, tu il Garibaldi e poi Giampiero Comolli Corso Vittorio Emanuele, per cui c’è il centro la periferia le strade tutto –
FR:
Assolutamente sì, Stefano Massaron si aggira per via delle Forze Armate, in un percorso duro, in una Milano dura, dove emerge il problema del lavoro precario, oppure, la via Ripamonti di Alessandra Paganardi che parte dalla chiusura delle case chiuse nel dopoguerra e costruisce una specie di mini storia di quarant’anni, e anche lei finisce con l’immigrazione. Mariella De Santis, racconta un’immigrazione precedente, il suo racconto ha come protagoniste due donne pugliesi. A Bargellini partendo da uno spunto in parte reale s’immagina un barbone indossatore che muore di freddo. Direi in sintesi che ne esce un ritratto abbastanza duro di Milano, come credo sia.
BS:
Dove si trova il libro?
FR:
In tutte le librerie. Azimut, pur essendo un editore con pochi anni di vita è distribuito da Pde.
_________________ Massimiliano Felli
(caporedattore Azimut) |
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