Dalla metà di giugno in libreria
Una sera, per caso, la quattordicenne Achsa sente una nuova canzone alla radio e decide di scrivere una lettera al cantante, un giovanotto di belle speranze che canta il rock and roll. Quel giovanotto -colui che diventerà il Re, Elvis Presley- sta per iniziare una vita completamente nuova: lontano da Memphis, sempre in giro a suonare, pronto a fare il suo ingresso trionfale nel mondo della musica.
Elvis non sa “parlare bene” e chiede ad Achsa di aiutarlo a migliorare la sua grammatica.
E sono proprio le “lezzioni di grammatica” il pretesto che avvicinerà, pian piano, i due ragazzi, dando vita a una fitta corrispondenza nella quale si intrecciano sogni, paure, emozioni, confessioni, delusioni e successi.
Nel suo straordinario romanzo d'esordio, sfruttando il topos del ritrovamento casuale della corrispondenza e inserendosi nella tradizione del romanzo epistolare, Diane Thomas offre un esempio eccellente di faction (mescolanza di fact -dunque, di realtà- e di fiction -dunque, di invenzione). Il meticoloso lavoro di documentazione le permette di ripercorrere, con esattezza e precisione, gli episodi cruciali della vita e della carriera di Elvis tra il 1955 e il 1956. E la fervida immaginazione, insieme alle indubbie doti di narratrice, le permette di conquistare i lettori che vengono trascinati dentro la storia tra Achsa e da Elvis.
The Year the Music Changed è un romanzo intenso, vibrante, commovente. Un romanzo dell'adolescenza che se ne va, un romanzo della maturità che si insinua. Ma è, soprattutto, un romanzo moderno. Non solo perché, a trent'anni dalla morte (16 agosto 1977), nessuno ha ancora preso il posto del Re, quanto perché, con uno scarto temporale di cinquant'anni, non è difficile immaginare un novello Elvis e una novella Achsa che comunicano attraverso lo schermo di un pc o il display di un telefonino.
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