Ventuno agosto 1968. I carri armati russi entrano a Praga.
Ondra e Kamil vengono caricati dal padre su un autobus diretto al paese del nonno. Una fuga dal caos in cui è precipitata la città in quei giorni, verso un luogo che si rivelerà tutt’altro che un rifugio sicuro.
La madre alcolista internata in un istituto psichiatrico, il padre inventore ricercato dalla polizia segreta, i due ragazzi arrivano al paese appena in tempo per presenziare ai funerali del nonno.
Abbandonati a loro stessi in una comunità ostile, compiranno il loro viaggio di iniziazione verso l’età adulta tra prove di coraggio, primi innamoramenti, ma soprattutto desolazione e paura.
Lo sfondo è un paese di campagna dal passato oscuro che, pur lontano dalla città e dal progresso, non rimane immune dagli attacchi violenti con cui la Storia fa irruzione nelle vite degli uomini.
Un romanzo coinvolgente e politicamente esplosivo, bestseller in Repubblica Ceca, Lavoro notturno è stato tradotto in Germania, in Olanda, in Francia, in Spagna e in numerosi paesi europei dell’est.
Jáchym Topol nato nel 1962 a Praga, e figlio del drammaturgo dissidente Josef Topol, è oggi l’autore ceco più conosciuto della sua generazione.
A sedici anni ha firmato la Charta 77. Non potendo frequentare l’università a causa della sua attività di dissidente ha svolto diversi lavori manuali, dal magazziniere al muratore. Più volte è stato arrestato per la sua collaborazione alle samizdat, autoproduzioni con cui si editavano i testi proibiti dalle autorità sotto il regime sovietico.
Ha scritto testi di canzoni, poesie e romanzi, per i quali ha ottenuto premi letterari in tutto il mondo. È stato tradotto in inglese, tedesco, francese, polacco, ungherese, svedese, turco.
Lavoro Notturno è il suo primo romanzo tradotto in Italia.
|