L’amore sottratto è l’intreccio di due romanzi che tessono insieme lo stesso filo d’una storia. D’amore. Tra due donne.
Un amore forte, totale, che si sottrae al luogo comune dell’essere sessuale, o omosessuale. È amore.
Una delle due donne, Giulia, è madre, con corpo di madre, morbido, caldo. L’altra donna, invece, è figlia, con corpo di figlia, infantile, roseo. Una donna che, incessantemente, cerca il proprio sé e il proprio nome.
L’amore di Giulia è un amore che aspira alla totalità e che protende verso l’infinita bramosia di possesso; ma a quell’amore così spregiudicatamente totalizzante l’altra donna si sottrarrà, per salvare l’intimo odore di sé, e non smarrire il significato del suo corpo e della sua esistenza.
L’amore sottratto è un romanzo interiore, profondo, alla ricerca continua di schegge di verità.
La scrittura è originale e brillante, ed ha una singolare forza poetica, creativa, sonora.
L'autrice raggiunge l’essenza dell’amore passionale attraverso il graduale disvelamento della coscienza della protagonista, nonché di ogni comportamento e d’ogni piega dell’anima e dell'intimo del corpo delle due amanti.
Chiara Lanzone vive e lavora a Bari.
Possiede una galleria d’arte all’interno della quale
organizza mostre pittoriche e incontri letterari.
Questo è il suo romanzo d’esordio.
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